Donnarumma, lacrime di coccodrillo

Donnarumma, lacrime di coccodrillo

Donnarumma
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Durante Milan-Verona di questa sera, match di Coppa Italia vinto dai rossoneri, Gigi Donnarumma è scoppiato in lacrime. E il motivo è presto svelato: all’inizio della partita, la curva sud di San Siro (quella dei tifosi milanisti) ha esposto uno striscione dedicato a lui e al fratello, terzo portiere del club rossonero:”Violenza morale 6 milioni all’anno e l’ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene la pazienza è finita!”.

Lo striscione contro Donnarumma

Ma cosa è successo? E’ successo che il procuratore del ragazzo, Mino Raiola, ha chiesto al Milan l’annullamento del contratto del suo assistito, perchè “firmato sotto violente pressioni psicologiche”.

Donnarumma, come tutti i calciatori più o meno famosi, è vittima del suo procuratore. Sì, perchè al giorno d’oggi persone come Mino Raiola non vogliono fare gli interessi del giocatore, ma solo quelli del proprio portafoglio. Colpa di Raiola, direte voi. Eh no! Non è solo colpa sua. Donnarumma non mi risulta abbia fatto i salti mortali per liberarsene.

Se tifi Milan, e hai la possibilità di giocarci da titolare, accetteresti qualunque condizione. Ma, evidentemente, è ai soldi che non si comanda, mica al cuore.

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