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Dieci anni senza “Gabbo”, Gabriele Sandri

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Io me lo ricordo quell’11 Novembre 2007. Non mi ricordo quale fosse la squadra che doveva affrontare la Lazio, ma mi ricordo perfettamente cosa successe in un autogrill a un tifoso laziale, Gabriele Sandri. Nell’area di servizio dell’autostrada ci furono alcuni tafferugli tra diversi tifosi della Lazio e alcuni supporters bianconeri, che si sono incrociati per puro caso (le due squadre, infatti, non si affrontavano quel giorno).

La ricostruzione della morte di Gabriele Sandri

Dall’altra parte della carreggiata è parcheggiata invece una pattuglia della polizia stradale, composta da due poliziotti: uno dei due è il poliziotto Luigi Spaccarotella, divenuto “famoso” per aver esploso un colpo di pistola e ad aver ucciso “accidentalmente” Gabriele Sandri. Ma come sono andati i fatti? Spaccarotella ha sempre sostenuto di non voler colpire nessun tifoso, e la versione è abbastanza credibile se si calcola che non ha sparato ad altezza uomo. Il proiettile ha colpito Gabriele (che, per chiarezza, stava dormendo in macchina e non stava partecipando alla rissa) per una fatalità: ha scontrato le grate che dividono le due careggiate ed è stato deviato in direzione della macchina dove Gabriele si trovava, nel sedile posteriore.

Gabriele Sandri: era davvero necessario sparare?

La cosa incomprensibile, però, è il fatto che un agente di polizia abbia sparato un colpo di pistola per sedare una rissa. Quando bastava chiamare i rinforzi, chiamare in aiuto altre pattuglie di polizia. E la cosa ancora più scioccante è che, a distanza di dieci anni, Luigi Spaccarotella sia già libero. Sarà omicidio colposo e tutto quello che volete, ma è pur sempre morta una persona in una maniera assolutamente assurda e evitabile. Dopo 9 anni e 4 mesi, dunque, è stata concessa la semilibertà al poliziotto che uccise Gabriele Sandri. Pazzesco.

A dieci anni io non dimentico, i tifosi di tutte le squadre non dimenticano. Il caso Sandri deve insegnare. Soprattutto a scegliere e selezionare meglio gli agenti delle forze dell’ordine.

 

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